FAQ

Firmo con CIE è un’app mobile che ti permette di firmare digitalmente i tuoi documenti utilizzando la tua Carta d’Identità Elettronica (CIE) o il Passaporto elettronico, senza bisogno di strumenti aggiuntivi. È pensata per offrire un modo semplice, sicuro e legalmente valido per firmare ovunque tu sia.

Hai bisogno di una CIE o di un Passaporto elettronico attivo, di uno smartphone con NFC abilitato e del PIN completo della tua CIE (le 8 cifre totali).
Se non ricordi il PIN, puoi seguire la procedura guidata per recuperarlo.
In alternativa, puoi utilizzare la nostra app Instasign, che ti permette di firmare elettronicamente senza la CIE.

Come sancito dall’art.61 del DPCM 22/02/2013 la firma elettronica  apposta con la CIE è una Firma Elettronica Avanzata e pertanto può essere usata in luogo della normale firma autografa, quindi anche per disdette e comunicazioni tra privati e azienda.

La firma apposta con Firmo con CIE è una Firma Elettronica Avanzata (FEA) come decretato dell’art.61 del DPCM del 22/02/2013. Purtroppo diversi software di verifica non hanno ancora recepito tale DPCM e segnalano la Firma Elettronica con la CIE come non valida, perché non è una Firma Digitale Qualificata ma è una Firma Elettronica Avanzata.

Sì. La firma con CIE è una Firma Elettronica Avanzata riconosciuta a norma eIDAS ed è legalmente valida in tutta l’Unione Europea per la maggior parte delle pratiche online e documenti ufficiali.

Firmo con CIE utilizza il certificato digitale presente sulla CIE che è emesso dal ministero dell’Interno. Tale certificato è un certificato di firma elettronica avanzata (come sancito dall’ art.61 del DPCM 22/02/2013) e pertanto ha valore legale sia tra privati sia tra privati e PA.
Le PA per verificare la firma elettronica apposta sui documenti usano spesso dei software di verifica non aggiornati che non sono conformi al suddetto articolo, e pertanto non verificano la Firma Elettronica Avanzata apposta con la CIE ma sono in grado di verificare solo la Firma Digitale Qualificata.
Quindi può succedere che un comune o una PA non accettino (sbagliando) un documento firmato con la CIE.
In tal caso bisogna citare tale articolo e far valere i propri diritti.